“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – La parola ai partecipanti al Contest

“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – La parola ai partecipanti al Contest

Il 10 aprile scorso avevamo intervistato alcuni dei compositori selezionati, tramite una loro composizione iconica (Pino Donaggio, Massimo Nunzi, Franco Bixio, Fabio Frizzi, Maurizio De Angelis, Piernicola Di Muro, Giorgio Giampà e la figlia di Piero Umiliani, Alessandra) per il contest “Arrangiami! 100Anni per il Futuro”, di cui la nostra rivista è partner, congiuntamente ad altre autorevoli testate, enti, associazioni e aziende, organizzato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti in collaborazione con il Gruppo Editoriale Bixio, con la direzione artistica di Franco Bixio, Giordano Sangiorgi e Renato Marengo, e rivolto soprattutto a musicisti dai 18 ai 35 anni per mettersi alla prova, riarrangiando una personale versione di brani noti prelevati dall’immenso catalogo del Gruppo Editoriale Bixio, avendo a disposizione un elevato parterre di compositori, e relative composizioni, quali Cesare Andrea Bixio, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Claudio Simonetti, Pino Donaggio, Andrea Guerra, Guido & Maurizio De Angelis, Bixio-Frizzi-Tempera, Carlo Rustichelli, Massimo Nunzi, Riz Ortolani, Giorgio Giampà e numerosissimi altri, tra canzoni e temi famosi facenti parte dell’universo delle colonne sonore e della musica tout court.

In qualità di partners abbiamo rivolto le tre medesime domande ai molteplici musicisti selezionati, che hanno partecipato in questi mesi con appassionato interesse al contest, presentando nuovi arrangiamenti e rielaborazioni dei 50 brani messi a disposizione. Il Gruppo Editoriale Bixio e il MEI - Meeting Degli Indipendenti hanno affidato ad una giuria di esperti il compito di valutare i lavori pervenuti, al fine di poter selezionare gli 8 semifinalisti.
Per consentire alla giuria di esprimere in tutta serenità le proprie valutazioni hanno deciso di prolungare i tempi e di annunciare gli 8 semifinalisti il 15 settembre.
Questa tappa importante del contest coinciderà con un evento speciale.
Il 15 settembre presso il Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma si svolgerà l’evento “Face 2 Face”, durante il quale chi ha partecipato al Contest potrà prenotarsi per incontrare, in colloqui individuali di 5 minuti, registi, produttori, compositori, discografici, music supervisor e altri professionisti del settore per avere un primo contatto con il mondo della musica per le immagini. Tutte le informazioni saranno fornite via mail ai partecipanti al contest, insieme all’invito.
I semifinalisti verranno annunciati durante l’evento e, contemporaneamente, sulle pagine social di tutti i partners e su quelle del MEI.

Adesso la parola ai musicisti partecipanti, attraverso le loro risposte alle nostre tre domande:

1) “Arrangiami! 100Anni per il Futuro”: da dove hai appreso la notizia di questo contest speciale e perché hai deciso di parteciparvi?

2) La motivazione che ti ha indirizzato a scegliere il brano da riarrangiare?

3) Cosa ti aspetti da questa esperienza così importante nel campo cine-musicale e non solo?

Domenico Anastasio
Brano scelto: “La notte vola”

1) Una persona, conoscendo bene la mia passione per la musica (anche in ambito di arrangiamenti e composizione), mi ha girato il link del contest su Facebook. Sono rimasto abbastanza interessato in linea generale e semplicemente ho deciso di provarci.

2) Il mio intento era quello di dimostrare il più possibile le mie doti musicali, soprattutto, per l’appunto, in ambito di arrangiamenti. Quindi scorrendo la lista, leggendo e ascoltando le anteprime dei vari brani, è stato quello che più di tutti immediatamente mi ha aperto la mente. Mi è passato tutto in testa in quel momento, come un’auto che viaggia a 300 all’ora, volevo stravolgere tutto. Quindi ho selezionato il brano e ho buttato subito giù tutto quello che mi era passato in quel momento, e così ho continuato. Personalmente, nel prodotto finale, credo di aver messo in pratica circa un 30-40% delle mie idee che mi venivano man mano, ma purtroppo c’erano delle tempistiche da rispettare (colpa anche di miei impegni lavorativi e personali).

3) Lavorare nel campo cine-musicale è da sempre uno dei miei più grandi sogni sin da bambino. Essendo appassionato anche di film e serie tv, sono rimasto sempre affascinato in generale dalla composizione di un background sonoro unito a un qualcosa di visivo, esprimere ed adattare le emozioni in base alle immagini. Penso che la composizione e l’arrangiamento di colonne sonore sia una delle massime esperienze a livello musicale e non solo, sarebbe quindi veramente bello entrare in questo mondo e in questa realtà così importante, che sto conoscendo grazie anche a questo contest.

Attilio Perfetti
Brano scelto: “7 note in nero”

1) Ho conosciuto questo contest su una stories di Instagram e ho deciso di mettermi in gioco poiché sto studiando proprio composizione orchestrale per film in conservatorio.

2) La motivazione principale per il quale ho scelto il brano “7 note in nero” è dovuta alla scelta cinematografica di Tarantino e perché avevo idee chiare per sconvolgere dal punto di vista ritmico, armonico e timbrico, il brano.

3) Da questa esperienza mi aspetto di collaborare con un team di musica da film per poter dare il mio contributo a livello professionale in questo campo.

Paolo Sanna
Brano scelto: “Profondo Rosso”

1) Ho appreso la notizia tramite i Social Network; ho deciso di parteciparvi perché mi piace mettermi in gioco e poter condividere le mie idee e lavori musicali.

2) Sicuramente il fatto che il brano (“Profondo Rosso”) sia tra le colonne sonore mie preferite ha influito molto sulla scelta.

3) Un’opportunità per condividere il mio stile musicale e compositivo.

Erik Martinez
Brano scelto: “Profondo Rosso”

1) Ho appreso la notizia tramite un video su Facebook dove personaggi noti al mondo del cinema e della musica incoraggiavano noi tutti a riarrangiare una vecchia colonna sonora; tutto ciò mi ha incuriosito ed entusiasmato dunque mi sono messo subito al lavoro, non come al solito con strumenti acustici, ma per la prima volta tramite computer, visto il periodo del lockdown, e così ho voluto sfruttare ciò che avevo a casa divertendomi!

2) La scelta del brano è stata difficile ed è stata dettata da un senso di sfida con me stesso, essendo abituato a lavorare solo su brani cantati, ho voluto sceglierne uno strumentale per dargli aria nuova. Ho scelto “Profondo rosso” con l’intento di rinnovarlo e trasformarlo in modo da poterlo far apprezzare alle nuove generazione tramite suoni digitali e ritmi “ballabili”.

3) Mi aspetto sicuramente la grande occasione di conoscere professionisti del settore e poter magari scambiare qualche parola con loro e se dovesse andare bene, la possibilità di trasformare un sogno in realtà.

Matteo Sugan
Brano scelto: “Profondo Rosso”

1) Ho notato il banner pubblicitario del concorso tra gli annunci di Instagram durante il periodo di lockdown. Ho pensato subito che fosse una bella occasione per mettersi in gioco.

2) Un concorso attualmente rappresenta una delle poche occasioni che ho per dimostrare ciò che posso fare musicalmente a persone di competenza, in grado magari di potermi indirizzare verso il lavoro di compositore. Sebbene sia un processo molto selettivo, ho comunque voluto provare a partecipare proprio per “fare sentire la mia voce”. La scelta del concorso inoltre era molto allettante: la possibilità di riarrangiare un brano non è comune, quindi è stato un lavoro molto stimolante. Ho scelto in particolare di riarrangiare “Profondo Rosso” dei Goblin proprio per la sua iconicità: si tratta di un brano che fondamentalmente ha fatto la storia delle colonne sonore. Sono consapevole che andare a ritoccare una pietra miliare simile sia un procedimento molto delicato, tuttavia, sono convinto che il mio lavoro di arrangiamento possa rappresentare un’alternativa interessante e diversa dal solito.

3) Come anticipavo nella risposta alla domanda precedente, ciascuno dei partecipanti, me compreso, è consapevole che le probabilità di vittoria sono basse; ho saputo infatti che ci sono state moltissime adesioni. Tuttavia, andando ad indagare sulla realtà del gruppo editoriale Bixio, mi è sembrato di capire che il concorso è fondato su un sincero sentimento di stima per il lavoro artistico e professionale dei partecipanti, quindi in definitiva, spero che questa esperienza possa essere un’occasione che, svincolata dall’esito del contest, possa promuovere la mia carriera musicale.

Luca Taverna
Brano scelto: “Ruby Rain”

1) Sono venuto a conoscenza del contest attraverso una sponsorizzazione sui social network

2) Essendo un cantante ho voluto prediligere un brano che avesse una componente cantata importante.

3) Mi aspetto un’esperienza da aggiungere al mio bagaglio nella speranza di riuscire a rientrare tra gli 8 semifinalisti

Riccardo Sabatini (Rick Dope)
Brano scelto: “Profondo Rosso”

1) Mi ha parlato del concorso la mia compagna Claudia che ringrazio infinitamente. Ho deciso di partecipare perché sono anni che sogno di entrare nel mondo delle colonne sonore e questa mi è sembrata l’occasione più seria.

2) Ho sempre adorato le colonne sonore incalzanti e di suspence, “Profondo Rosso” è sempre riecheggiata nelle mie corde e volevo assolutamente ricreare una mia versione per omaggiare i Goblin e Dario Argento.

3) Mi aspetto che non mi devo fare aspettative. A parte gli scherzi credo che sia il momento giusto per chi ci crede veramente e vuole rivoluzionare il panorama delle colonne sonore in Italia.

Gabriel D’Ario
Brano scelto: “Piedone lo sbirro”

1) Ho visto su Facebook la pubblicità del contest, ho deciso di parteciparvi perché da sempre mi diletto con riarrangiamenti di brani famosi; ho già pubblicato un disco di riarrangiamenti di brani storici di musica Napoletana in chiave flamenco, il disco si chiama "FLAMENCO NAPULEÑO"

2) Io sono di Napoli, e sono cresciuto con i film di Bud Spencer, “Piedone” è un grande pezzo di storia cinematografica della nostra città e della nostra terra, e la sua magnifica colonna sonora è un perfetto ritratto musicale della Napoli degli anni ‘70. Fin da quand’ero bambino, vedendo il film, quella melodia mi è sempre rimasta nel cuore.

3) Questo contest mi ha dato l’occasione di confrontarmi con grandi capolavori che hanno fatto la storia delle colonne sonore, e di poter magari ricevere qualche consiglio da chi questi capolavori li ha creati, e testare la mia capacità di rimaneggiarli.

Giorgio De Luca
Brano scelto: “Adua e le compagne”

1) Un mio amico mi ha condiviso il link dal sito del MEI riguardante il contest e mi sono interessato subito, perché mi piace molto rivisitare e rielaborare brani: la possibilità di farlo con colonne sonore di questo calibro, poi, era un’occasione troppo ghiotta per non sfruttarla!

2) Ho scelto di rielaborare “Adua e le compagne” di Piero Piccioni sia perché mi piace molto il suo stile e anche perché il jingle che domina il brano permette di spaziare notevolmente, fornendo un ampio spettro di scelte e possibilità. L’idea poi dell’alternarsi dei fiati e del piano aiuta molto la rielaborazione nel mantenere un filo comune, variando il contesto per dare importanza ad altro, senza far risultare il brano troppo eterogeneo, mantenendo appunto la sua identità.

3) È sempre stato un mio sogno entrare nel mondo cinematografico e lavorare con la musica, questa esperienza si è già rivelata molto divertente in queste prime fasi: nel caso dovesse esserci un finale ancora migliore, non saprei nemmeno come esprimere la mia contentezza: la mia musica verrà valutata da grandi del panorama del cinema italiano e questo mi rende già orgoglioso e felice di quel che ho fatto. Se poi dovessi addirittura andare oltre la fase preliminare, già solo pensare di essere considerato per eventuali semifinali tra oltre 300 partecipanti è un riconoscimento più che unico; e se consideriamo l’importanza della giuria, questo concetto acquisisce solo più valore. E anche se non dovessi vincere, spero di conoscere gente del mondo delle colonne sonore e - “perché no?” … o meglio “magari” - collaborare con loro, se possibile.

Giulio Ieraci
Brano scelto: “Phenomena”

1) Ho appreso la notizia dal mio amico e socio Nicolò Razzi, il quale ha lavorato con Sangiorgi nel corso di un tirocinio e mi ha passato il link per l’iscrizione al concorso.

2) Appena l’ho visto nella lista non ho avuto dubbi sul fatto che sarebbe stato il brano giusto: ho avuto un insight mentre lo riascoltavo, grazie al quale riuscivo a figurarmi in maniera immediata la rielaborazione delle parti musicali.

3) Di migliorare dal punto di vista compositivo e di potermi avvicinare di più a questo mondo.

La Chance su Marte  
Brano scelto: “Alghero”

1)  Siamo venuti a conoscenza del Contest “Arrangiami! 100 Anni per il Futuro” tramite i canali social del “Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti”.
L’idea di iscriverci ci è subito piaciuta poiché eravamo stimolati dalla sfida di riarrangiare un brano famoso cercando di renderlo il più possibile nostro, ma senza ‘storpiarlo’!

2) È stata una scelta difficile, ma dopo un attento ascolto di tutti i brani in lista abbiamo scelto “Alghero” della grandissima Giuni Russo.
Questo brano è stato scelto perché abbiamo capito fin da subito che poteva essere reso “nostro”. Le sue sonorità, già molto fresche e moderne, si prestavano perfettamente alla nostra idea di riarrangiamento.
Infine dobbiamo dire che l’idea di riarrangiare un brano così famoso e conosciuto ha reso il tutto molto più stimolante; ci siamo immersi nel brano e ci siamo messi subito al lavoro per cercare di metterci del nostro.

3) Innanzitutto da questa esperienza ne abbiamo tratto un momento di crescita professionale per la band. Ci siamo messi in gioco ed alla prova nel realizzare questo riarrangiamento e ci è piaciuto, e continueremo senza dubbio a sperimentare.
Il mondo cine-musicale ci affascina ed incuriosisce allo stesso tempo, se il nostro lavoro dovesse piacere sarebbe motivo di grande orgoglio e soddisfazione e sarebbe la realizzazione di un nostro piccolo grande sogno.
Infine ci teniamo a ringraziare gli organizzatori del Contest per la grande opportunità che ci hanno concesso.

Ginevra Nervi
Brano scelto: “Sirene”

1) Sono venuta a conoscenza del contest attraverso il vostro profilo Instagram e alcune stories che avevate pubblicato.

2) Sono stata rapita immediatamente dalla linea melodica di “Sirene” di Massimo Nunzi e dall’elemento vocale  particolarmente ipnotico…; sarà stata una coincidenza?. Avevo ascoltato molti dei brani che erano presenti in elenco, alcuni di questi li conoscevo già molto bene, ma ho preferito confrontarmi con qualcosa che fosse più “fresco” alle mie orecchie.

3) Credo che il contest ARRANGIAMI!, così come l’evento FACE 2 FACE, siano iniziative particolarmente stimolanti e importanti per noi compositori (in particolar modo per gli emergenti), soprattutto per il momento storico/culturale delicato che stiamo vivendo nel settore musicale nel nostro paese. Mi aspetto molte possibilità di confronto e scambio tra i colleghi compositori partecipanti e in particolar modo con gli esperti del settore.

Carlo Putignano
Brano scelto: “I’ll Find My Way to You”

1) Ho appreso la notizia grazie al sito Colonnesonore.net nel terribile periodo di Lockdown che stavamo affrontando. Ho deciso di partecipare al concorso in primis per il mio amore incondizionato per il cinema e per le colonne sonore, in secundis per aiutarmi ad affrontare il difficile momento causato dal Covid.

2) Quando ho ascoltato “I’ll Find My Way to You” del grande Maestro Stelvio Cipriani, ho provato subito un forte brivido. L’emozione ha deciso per me!

3) Il mio grande desiderio è quello di vivere di musica e di cinema. Vorrei avere la possibilità di farmi conoscere e di costruire a poco a poco la mia carriera artistica, con umiltà e dedizione!

Domenico Bello
Brano scelto: “Phenomena”

1) Ho appreso la notizia di questo contest tramite il social network Facebook, visualizzando il post del M° Claudio Simonetti inerente al concorso. Subito dopo, visionando il relativo regolamento, ho constatato di rientrare nei requisiti richiesti. Ho deciso di parteciparvi perché, innanzitutto, il mondo delle soundtracks mi ha sempre affascinato e, in un’epoca ormai così musicalmente “consumistica”, considero questo ambito come un’oasi artistica non ancora contaminata. Inoltre è stato bellissimo poter scegliere e rielaborare uno dei tantissimi capolavori storici del catalogo Bixio.

2) Ho scelto di rielaborare “Phenomena” perché sono un grandissimo fan del M° Claudio Simonetti (e dei Goblin) sin da quando ero un ragazzino, inoltre sono il tastierista dei ‘Phenomena’ (appunto), tribute band ufficiale dei Goblin e Claudio Simonetti, ufficializzata dai Maestri stessi nel 2011. Quindi, come si può facilmente dedurre, la scelta è stata fatta anche col cuore e l’entusiasmo di un fan.

3) Come ho già specificato in una delle risposte precedenti, sono sempre stato attirato da tutto ciò che gravita intorno alle colonne sonore e, di conseguenza, al cinema. Sono sempre molto attento alle musiche che accompagnano le scene dei film, così come dei documentari, dei videogames, delle serie tv ecc. ecc. a tal punto da iscrivermi ad un Master in Composizione per Soundtracks, che frequenterò a partire dall’autunno 2020. Perciò, rispondendo alla domanda, dall’esperienza di questa importante occasione mi aspetto di trarre molti insegnamenti artistici, lavorativi ed umani appartenenti ad un settore di cui, da tempo, sogno di farne parte. Mi piacerebbe inoltre toccare con mano alcuni dei meccanismi insieme ai veri professionisti che lavorano in questo mondo, specialmente quei meccanismi che non si possono apprendere dai libri e video dimostrativi sparsi qui e là.

Matteo Cocca
Brano scelto: “Amici miei”

1) Ho letto del contest attraverso il post sponsorizzato su Facebook e mi ha attratto immediatamente, in particolare, la forte connessione col mondo del cinema, nel quale come compositore sogno di trovare spazio.

2) Non è stato semplice scegliere, diverse tracce mi tentavano. La colonna sonora di “Amici miei” di Carlo Rustichelli, tuttavia, mi ha illuminato: al suo sapore malinconico ho subito immaginato di poter provare a miscelare una nota ‘dark’, tetra, senza ad ogni modo tralasciare, nell’arrangiare, la componente ironica che permea il brano.

N.B.: assicuro di non aver fatto supercazzole, per quanto in tema!

3) Ritengo notevoli le numerose opportunità che il concorso mi offre: innanzitutto quella di confrontarmi con altri colleghi, traendone momenti di scambio e di crescita; quella di presentare alcune mie idee musicali a grandi nomi e professionisti del settore cine-musicale; quella di poter avere dei feedback e magari, chissà, delle occasioni.
E non è certamente in secondo piano l’opportunità di concorrere per premi importanti!

Patrick Roncolato
Brano scelto: “Vivere”

1) Ho conosciuto questo contest grazie alle sponsorizzazioni Facebook. E’ un periodo per me come artista di intensa ricerca di competizione, quindi vedendo un contest così particolare, con una scadenza lontana, ho pensato di non poter perdere l’occasione.

2) Li ho ascoltati tutti, alla fine ho scelto “Vivere” per la bellezza della melodia delle strofe e per il testo. Penso che le strofe siano estremamente moderne e per questo ho pensato ad un arrangiamento moderno di queste, per poi, con il ritornello, passare a qualcosa di più solenne.

3) Sperando di avere una chance, mi aspetto di approfondire ed addentrarmi in questo meraviglioso mondo, collegandomi sia ad esperti che a nuovi appassionati con belle idee e da cui poter imparare a livello teorico e pratico.

Leonardo Barni
Brano scelto: “Amici miei”

1) Ero da diversi anni in cerca di un contest serio ed importante inerente all’arrangiamento musicale; per giunta, il caso ha voluto che negli ultimi due anni mi appassionassi fortemente al cinema e a tutti i suoi parametri, visivi, narrativi, fotografici e sonori. I miei amici sapevano di queste mie passioni ed infatti un giorno un mio caro amico mi ha inoltrato il link del contest “Arrangiami! 100Anni per il Futuro” dicendomi: “Se non ci provi mi arrabbio”. Ero eccitato, mi ci sono immerso dentro.

2) Sono un ragazzo toscano. “Amici Miei” è una perla del cinema italiano, a mio avviso il connubio perfetto tra comicità, goliardia, legami e malinconia; riconoscersi in uno o più personaggi, vivere delle storie ai limiti del fattibile, ma non per questo impossibili. E le musiche di Rustichelli sono centrate e indiscutibilmente coerenti, a metà strada tra lo scherzoso ed il drammatico.

3) Ho l’ambizione quantomeno di tentare la strada della produzione di colonne sonore per il cinema, dopo tanti anni di studio musicale sarebbe per me il coronamento di un percorso che con l’andare degli anni si è fatto sempre più uniforme. Da questa esperienza mi aspetto una crescita sotto il punto di vista professionale ed umano, perché non è uno scherzo prendere un brano “sacro” e cercare di plasmarlo a tua immagine e somiglianza. Come ho già detto, ero da diversi anni in cerca di un contest serio ed importante, inerente all’arrangiamento musicale. Beh, adesso l’ho trovato. Sono contento.

Alessio Zanella
Brano scelto: Febbre da cavallo

1) Ho scoperto Arrangiami su Facebook per caso; ho sempre fantasticato su quale arrangiamento fosse possibile fare di un pezzo storico e questa mi sembrava una ottima occasione per mettermi in gioco.

2) Adoro il film Febbre da cavallo.

3) Avere un riscontro da grandi professionisti del settore e capire se le mie intuizioni sono corrette.

Daniele Pulpito
Brano scelto: “Ruby Rain”

1) Ho scoperto l’esistenza di questo contest grazie ad una pubblicità su Instagram. Mi sono sempre divertito ad arrangiare e comporre brani, spesso strumentali, secondo me adattabili per delle colonne sonore e quindi mi sono messo in gioco per avere pareri da esperti del settore, nell’intento di dare un senso alla mia voglia di creare musica originale strumentale, probabilmente poco collocabile nel panorama discografico.

2) Partendo dal presupposto che i brani messi a disposizione sono perfetti così come sono, viene un po' difficile ripartire da zero per un nuovo arrangiamento. Il brano che ho selezionato è “Ruby Rain” di Pino Donaggio per il film di Dario Argento Trauma, semplicemente perché mi ha trasmesso qualcosa, mi ha fatto accendere una lampadina, forse perché ha di base un ambiente un po' nostalgico e cupo, molto in linea con le mie composizioni.

3) Sicuramente la possibilità di conoscere esperti del settore, nella speranza che possano ascoltare le mie composizioni ed avere un parere e dei consigli per una crescita. Inoltre credo che ci siano delle nuove porte per i compositori a cui piace la “colonna sonora” in quanto non parliamo più solo di cinema e TV, ma anche di molte piattaforme come Netflix, Amazon Prime, Infinity, ecc. che sicuramente necessitano di addetti ai lavori in campo musicale e compositivo, quindi parlo di eventuali ingaggi lavorativi e/o di formazione.

Anita Sgheiz
Brano scelto: “La notte vola”

1) Ho appreso la notizia da una promozione sponsorizzata su Facebook e ho deciso di partecipare al contest perché trovo molto stimolante e divertente rielaborare materiali già esistenti creando nuove combinazioni. Mi ha sempre affascinato il modo in cui uno stesso brano può trasmettere emozioni radicalmente differenti a seconda dell’arrangiamento che lo avvolge, e volevo mettermi alla prova regalando una nuova interpretazione alla canzone “La notte vola”.

2) La motivazione sciocca è che, quando frequentavo le scuole elementari, sulla bocca di tutti i bambini c’era la parodia del brano “La notte vola”, che raccontava la distruzione di tutta la scuola per colpa di una bomba: volente o nolente, risentire questa melodia mi ha riportato a quel periodo che ricordo con molto affetto. La motivazione più matura è che il testo del brano si presta a più interpretazioni, può raccontare di un’esplosione di energia così come rispecchiato dalla versione originale ma può anche assumere sfaccettature più malinconiche che ho cercato di riproporre nella mia versione.

3) Sono molto contenta di aver partecipato perché, a prescindere dall’esito, è stata una sfida elettrizzante. Sono curiosa di scoprire anche gli arrangiamenti fatti dagli altri partecipanti e sono molto grata dell’opportunità di incontrare personalità che operano a livello professionale nella musica per le immagini. Da quest’esperienza mi aspetto di creare una rete di contatti, di ricevere critiche e consigli ma soprattutto spero che questa avventura mi convinca che trasformare la musica in una professione non è un obiettivo irrealizzabile.

Antonino Vitali
Brano scelto: “Canzone arrabbiata”

1) Ho appreso la notizia dall’annuncio ufficiale pubblicato su Facebook e non ho potuto fare a meno di iscrivermi immediatamente al contest in quanto di questi tempi, nonostante i tanti mezzi di comunicazione, risulta difficile avere delle vetrine ben organizzate e promosse da professionisti del settore, dove poter mettere a frutto la propria creatività ed essere valutati in modo tecnico.

2) Ho scelto “Canzone Arrabbiata” sia per la grande ammirazione che ho nei confronti di un grande compositore come Nino Rota, sia per lo stile popolare che rispecchia molto la mia cultura e la mia esperienza musicale.

3) L’unica mia aspettativa è quella di poter vivere un’esperienza che mi possa far crescere sia dal punto di vista personale che musicale e artistico.

Simone Vignola
Brano scelto: “Napoli si ribella”

1) Ho saputo del contest attraverso Facebook ed ho deciso di partecipare perché è oggettivamente un’ottima occasione per inserirsi nel mondo delle colonne sonore. Francamente non ho mai pensato di cimentarmi in questo campo ma ho pensato potessi mettermi in gioco. E ci ho provato.

2) Il film Napoli si ribella rappresenta un tipo di fotografia Italiana di assoluto genere. Da quando sono bambino passa regolarmente nelle TV locali campane. La colonna sonora mi ha molto ispirato, pur essendo molto puntata sul tema, quindi difficile da rielaborare, e riesce a trasmettere quell’energia e al tempo stesso quella malinconia tipica di quei luoghi e di quel periodo; altri tempi, altre atmosfere che avrei voluto vivere.

3) La possibilità di avvicinarmi a questo settore, ma non nutro particolari aspettative di successo. Sicuramente già l’aver approcciato il riarrangiamento del brano mi servirà ad ampliare le mie prospettive musicali in questo campo, a livello di crescita personale.

Luca di Martino
Brano scelto: “Tema di Giuditta”

1) Ho appreso la notizia del contest sul social Facebook. Da quando ho iniziato a suonare la chitarra sono stato sempre attratto dalla possibilità che avevo fra le mani; l’Idea di poter creare o arrangiare è da anni l’impulso che accompagna le mie giornate; ho deciso di partecipare al contest perché lo vedo come un’ottima opportunità per far “conoscere” il mio modo di fare musica.

2) Il brano da me scelto è il “Tema di Giuditta” di Armando Trovajoli. Ascoltai questa melodia per caso qualche anno fa in un film, ma non la ricordavo più; iniziando ad ascoltare i brani proposti, mi sono fermato sul “Tema di Giuditta”, in quanto ho avvertito in me una bella sensazione, un ricordo malinconico, un qualcosa di familiare, che mi ha spinto a scegliere e a suonare questo brano.

3) Ovviamente, non mi aspetto grandi cose, ho sempre vissuto la musica senza nessuna pretesa, senza nessuna sfida. La vivo come una bella esperienza di confronto, di crescita umana e professionale.

Stefano Morroni
Brano scelto: “Tenebre”

1) Sono venuto a conoscenza del contest tramite una pubblicità in Instagram. Ho deciso di partecipare perché da un po’ di tempo sto portando avanti un progetto di musica strumentale inedita, e questa iniziativa, se pur in un contesto già edito, mi è sembrata interessante per poter iniziare nuove conoscenze.

2) Ho scelto “Tenebre” perché è il brano attraverso il quale ho sentito maggiormente la necessità di esprimere le mie influenze musicali con un sound presente e corposo.

3) Personalmente ho imparato a non farmi aspettative, mi auguro di poter conoscere nuove persone e far ascoltare i miei lavori.

Valentina Mignogna
Brano scelto: “Parlami d’amore Mariù”

1) La notizia del contest mi è stata girata da una collega sound designer veronese, Federica Furlani. La condivisione delle opportunità tra colleghi è un meccanismo fondamentale per essere parte attiva di un circolo virtuoso. La mia partecipazione nasce da due necessità specifiche: la prima è la voglia di farsi conoscere da realtà importanti come il Gruppo Editoriale Bixio e il Mei. Faccio parte di Ipologica, collettivo artistico di Roma che si occupa da anni di musica elettronica e sound design ma che nel senso di “community” fa parte della fascia degli emergenti. Iniziative del genere ci permettono di arricchire il nostro bagaglio esperienziale e formativo, nonché di allargare i confini del nostro pubblico. Mi è subito sembrata un’ottima opportunità. La seconda necessità nasce dal colpo di fulmine nato alla visione dei brani in catalogo. E la conseguente scelta della mia rielaborazione. Ma questo è uno spoiler della seconda domanda!

2) “Parlami d’amore Mariù” fa parte del mio archivio acustico di bambina. Mio padre la canticchiava sempre in bagno la mattina, mentre si preparava per uscire. Dedicandola a mia madre, che si chiama Mariella. E’ questo il motivo: il potere di un brano che si trasforma negli anni, fino a diventare una sorta di mantra evocativo. Quando penso alla melodia del ritornello di Mariù mi viene in mente subito uno scenario familiare, il mio film di adulta che ricorda una bambina che si sveglia al mattino ascoltando quel motivetto, un po' raffazzonato un po' casalingo, ma che racchiude l’anima di un amore sconfinato e del senso di appartenenza, di casa.

3) Cerco di non crearmi delle aspettative in genere. Le aspettative mi fanno scattare un processo emotivo troppo fragile da sostenere, che è quello di attendere qualcosa che non avviene mai come lo pensi. La mia è più una vibrazione positiva di un’iniziativa che sento essere un’apertura al nuovo e al diverso. La proposta di dare una vita tutta nuova a ciò che è diventato storia. Una vibrazione che suona davvero bene.

Paolo Dossi
Brano scelto: “Ti risveglierai con me”

1) Abbiamo scoperto l’esistenza del contest grazie ai social. Il nostro bassista Marco ci ha mandato il link e ci siamo messi subito a lavoro.

2) Abbiamo scelto il pezzo del Balletto di bronzo “Ti risveglierai con me”, un gruppo molto importante ed era di gran lunga il brano che ci è piaciuto più di tutti, un pezzo comunque rock, anche se il Balletto viaggia nel mondo prog, e visto che siamo una band hard rock ci siamo voluti cimentare nell’arrangiamento di questa canzone.

3) Il Mei è un evento importante, ci saranno molte etichette indipendenti, abbiamo voglia di farci notare e magari dare una piccola svolta al nostro progetto.

Reietti
Brano scelto: “Canzone arrabbiata”

1) Abbiamo appreso la notizia del contest dalla pagina web del Mei; ci è sembrata subito un’ottima occasione per cimentarci in un processo creativo diverso dal nostro solito, con la possibilità di lavorare su delle composizioni incredibili che hanno fatto la storia della musica italiana.

2) Avevamo stabilito di ascoltare ognuno per proprio conto tutti i brani scegliendo due “finalisti” a testa, e poi ci saremmo confrontati. Non è stata necessaria alcuna finale, la scelta di “Canzone Arrabbiata” è stata unanime: il genio di Nino Rota, il testo potente, anarchico e senza tempo, la sfida di dare alla canzone una veste nuova mantenendo intatto il suo attualissimo messaggio.

3) Già il fatto di confrontarci con una simile composizione facendola nostra ci ha permesso di imparare tantissimo; il mondo delle colonne sonore è così affascinante, per il rapporto strettissimo che instaura fra le sfere sensoriali, per le emozioni che può muovere. Vogliamo continuare a esplorarlo, in primis con l’evento Face 2 Face che ci sembra una grandissima occasione per cogliere spunti importanti.

Edmondo Annoni
Brano scelto: “7 note in nero”

1) Ho appreso la notizia da una sponsorizzata su Instagram; l’ho trovata interessante perché lavoro soprattutto come filmmaker e mi sto buttando nella musica da poco. È stata una bella sorpresa scoprire che il concorso si basava sul riadattamento di brani utilizzati in passato per una colonna sonora. È stata una opportunità per approfondire e mettermi in gioco negli ambiti che più amo: la musica e il cinema.

2) Ho cercato qualcosa che potesse avvicinarsi a quanto già faccio, ma che potesse anche darmi l’opportunità di sperimentare qualcosa di nuovo. Sono un musicista ambient/drone con una forte predilezione per strumenti elettronici. Ho scelto “Sette Note in Nero” perché è un pezzo intrigante, e che già conoscevo. Inoltre il motivo ossessivo e immediato poteva essere ben decostruito, e rimaneggiato senza diventare irriconoscibile. Avevo in testa una versione elettronica che strizzasse l’occhio a delle produzioni contemporanee, ma che fosse vicino allo stile dell’elettronica di fine anni ‘70, quando è stato composto. Nelle mie intenzioni, la mia versione di “Sette Note in Nero” è come se fosse il tema portante di un thriller più o meno adolescenziale targato Netflix.

3) Ho partecipato senza aspettative, solo per il gusto di mettermi in gioco. E’ stata un’occasione per sperimentarmi con un pezzo di storia e per dare una evoluzione al mio stile musicale. Allargando il discorso trovo inoltre che l’intuizione di dare una opportunità di visibilità a delle nuove generazioni sia molto intelligente. Le idee in ambito audiovisivo viaggiano molto velocemente e bisogna essere bravi a giocare d’anticipo. Gli organizzatori hanno avuto una buona intuizione che speriamo si riveli vincente per loro e per noi musicisti.

Pierpaolo Bacchi
Brano scelto: “Don Camillo”

1) Seguendo moltissime pagine musicali riguardanti strumenti, band, concorsi, ecc., ho appreso la notizia da Instagram.
Ho deciso di partecipare perché è la prima volta che partecipo ad un contest riguardante l’arrangiamento di una colonna sonora esistente, mi ha incuriosito e stimolato molto. Precedentemente ho partecipato solo a contest di improvvisazione sullo strumento (chitarra elettrica).

2) Quando ho visto che in scaletta c’era la colonna sonora di Don Camillo e Peppone, famosissima saga cinematografica girata NEL MIO PAESE, BRESCELLO... non potevo non partecipare e non scegliere quel brano!

3) Mi aspetto una crescita professionale e una bella esperienza che sono sicuro mi arricchirà molto, sperando ovviamente di proseguire il cammino fino alla finale! Mettersi in gioco con un arrangiamento personale è stato stimolante e mi ha consentito di esprimere tutto me stesso.

Cristiano Celli
Brano scelto: “Febbre da cavallo”

1) Ho appreso la notizia di questo contest scorrendo tra le storie di Instagram e vedendo l’inserzione ho deciso di partecipare. Ho preso questa decisione perché durante il periodo di quarantena, a seguito delle restrizioni e dell’impossibilità di suonare dal vivo, mi sono sentito molto giù di morale e ho pensato che questa sarebbe stata un’ottima occasione per poter fare qualcosa con la musica e tenermi impegnato musicalmente.

2) Io personalmente ho deciso di riarrangiare il tema di “Febbre da Cavallo” perché è uno di quei film che ho veduto e riveduto migliaia di volte e di cui conosco tutte le battute a memoria, ma anche perché penso sia una colonna sonora molto rappresentativa e conosciuta del cinema italiano. Trovo geniale il verso del galoppo del cavallo che si ripete ostinatamente con la voce durante tutto il brano.

3) Sinceramente sono molto realista. So che partecipano oltre 400 persone. Sicuramente il livello è molto alto e io non sono veramente un compositore e nemmeno un arrangiatore. Cerco di suonare il Sax prevalentemente. Però mi piacerebbe molto lavorare nel mondo del cinema. Per il momento continuo con i miei progetti, poi se va bene, ancora meglio. Tentar non nuoce!

Lorenzo Squilloni
Brano scelto: “7 note in nero”

1) Ho scoperto il contest su Facebook tramite un video che Claudio Simonetti pubblicò sulla sua pagina dove pubblicizzava il concorso. Mi è sembrato interessante anche per il lavoro che svolgo come compositore di colonne sonore, così ho deciso di partecipare.

2) Ho scelto “Sette note in nero” perché amo i film di Lucio Fulci e Fabio Frizzi è uno dei compositori da cui prendo ispirazione per le colonne sonore che compongo.

3) Al momento non ho risposta. Trarrò delle conclusioni a fine contest.

Handshake
Brano scelto: “Movin’ on”

1) Abbiamo trovato questo concorso sui social (Instagram e Facebook) come post o IG story sponsorizzata: abbiamo deciso subito di parteciparvi perché ci piace molto il mondo delle colonne sonore e della musica per il cinema (ma anche spot pubblicitari e quant’altro). Infatti sia come band che come singoli abbiamo già lavorato a colonne sonore in varie situazioni ed è sempre stato molto stimolante.

2) Abbiamo scelto il brano “Movin’ On” di Bixio-Frizzi-Tempera perché appena lo abbiamo ascoltato siamo stati tutti trascinati in un mondo fantastico, sognatore, come piace a noi. Abbiamo capito subito che avremmo potuto “farlo nostro” e ci siamo buttati senza indugiare.

3) Ci piacerebbe moltissimo andare avanti in questa esperienza perché essendo tutti oltre che musicisti anche produttori musicali, il mondo delle colonne sonore ci affascina tantissimo. Poter far sentire un nostro arrangiamento ad un gruppo editoriale così importante è già un bel passo e speriamo di poter ricevere dei feedback: inoltre, lavorando solitamente su composizioni originali, speriamo vivamente di poter far ascoltare qualcosa di ancora più nostro a questa realtà e un giorno, magari, poter anche scrivere e lavorare per il Gruppo Editoriale Bixio su qualcosa ad hoc per il mondo del cinema!

Sergio Bertani – Lucynine
Brano scelto: “Bali”

1) Ho trovato il contest tramite sponsorizzazione su Facebook e ho deciso di parteciparvi in quanto scrivere musica per video è sempre stata la mia passione e finora mi ha portato anche ottime soddisfazioni, avendo lavorato a due cortometraggi vincitori di molti premi e ad altre sonorizzazioni minori, ma sempre gratificanti.

2) Ho scelto il brano “Bali” di Giorgio Gaslini in primis per la grande ammirazione che ho per il compositore e musicista milanese, in secondo luogo perché, essendo così minimale e quasi ‘nudo’, mi avrebbe permesso di giocare il più possibile sull’arrangiamento.

3) Sto pubblicando il mio primo disco in questi giorni, per una casa discografica finlandese. Poter realizzare la colonna sonora di un film è uno dei miei sogni più grandi. Ho intravisto in questa opportunità una piccola grande occasione di affacciarmi in un ambiente consono e, soprattutto, italiano e di alta qualità. Spero di poter aggiungere un tassello alla scalata verso questa meta tanto ambita.

Marco Api – N.B. PARTECIPANTE FUORI GARA OVER 35
Brano scelto: “Ruby Rain”

1) Mi è capitato di vedere un’inserzione su Facebook.

2) Faccio questo da molti anni, ma i contest a cui ho partecipato in passato non erano mirati a riarrangiare e rivisitare un brano. Quindi mi sembrava molto stimolante.

3) Spero di aver attirato l’attenzione riproponendo un brano totalmente diverso dall’originale.
Se poi in futuro ci saranno collaborazioni ben vengano.

Francesco Brianzi
Brano scelto: “7 note in nero”

1) Ho scoperto il contest per puro caso: stavo cercando qualche etimologia di ‘arrangiamento’ online e mi è comparso tra i risultati di ricerca. Ho deciso di partecipare perché, dopo aver apprezzato la specificità e l’innovatività del concorso, tra i brani proposti figurava “Sette note in nero”, tema tratto da una colonna sonora che apprezzo particolarmente, e che non riascoltavo da diversi anni.

2) Non è stato facile scegliere perché, seppur ‘stregato’ da “Sette note in nero”, la scelta era molto ampia e variegata nel catalogo a disposizione. Alla fine, nell’indecisione, mi sono prefigurato un’idea di arrangiamento su quel brano, dunque mi sono messo a scrivere. Credo di aver dato una nuova veste, una mia veste, a “Sette note in nero”, e sono contento di averci provato, a prescindere da qualsiasi esito.

3) Trovo che l’attenzione dedicata a tutti partecipanti, e dimostrata sin dall’inizio del contest, faccia grande onore a questo premio e ai suoi organizzatori. Spero dunque che possa essere una grande occasione, per tutti i partecipanti, di confrontarsi, di ascoltarsi, di fare musica. Sono certo che anche i vincitori verranno valorizzati, in un settore tanto stupendo quanto delicato e complesso come il cinema in Italia.

News sul Contest qui

 

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