“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – Interviste esclusive ai compositori scelti per far partire il Contest

“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – Interviste esclusive ai compositori scelti per far partire il Contest
Il 3 aprile è partito ufficialmente il contest “Arrangiami! 100Anni per il Futuro”, di cui la nostra rivista è partner, insieme ad altre prestigiose testate, enti, associazioni e aziende (leggete news da noi pubblicata a tal proposito), organizzato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti in collaborazione con il Gruppo Editoriale Bixio, con la direzione artistica di Franco Bixio, Giordano Sangiorgi e Renato Marengo, e rivolto principalmente a musicisti dai 18 ai 35 anni che vogliono mettere in pratica il loro talento, dovendo riarrangiare una personale versione di pezzi celebri selezionati dal vastissimo catalogo del Gruppo Editoriale Bixio, andando a pescare dalle firme illustri di compositori del calibro di Cesare Andrea Bixio, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Claudio Simonetti, Pino Donaggio, Andrea Guerra, Guido & Maurizio De Angelis, Bixio-Frizzi-Tempera, Carlo Rustichelli, Massimo Nunzi, Riz Ortolani, Giorgio Giampà e molteplici altri, tra canzoni e leitmotiv appartenenti al mondo del colonne sonore e non soltanto.
Qui il link per iscriversi al contest e partecipare a questa grossa opportunità professionale dalle potenzialità delle più svariate: http://bixio.it/?fbclid=IwAR1XV9eOS5WgodGUlYbKn56cO5ozZ9jUtHQdJinduVyANkWCJYG5TumLGgM

Come Partners abbiamo colto l’occasione di intervistare alcuni dei compositori, o i parenti di quelli che ci hanno lasciato da tempo oramai, selezionati dal Gruppo Editoriale Bixio attraverso i loro famosi brani da far rielaborare e riarrangiare ai partecipanti; due domande similari ad ognuno degli interpellati, per capire cosa ne pensano del contest, del perché della scelta del tema da rimaneggiare e cosa si aspettano dai giovani iscritti, magari con la scusa delle loro risposte, forse un motivo di stimolo per coloro i quali intraprenderanno questo contest con la giusta dose di passione e creatività non solo musicale.
Adesso la parola ai compositori:

FRANCO BIXIO
1) Il brano selezionato dal contest è il mitico tema portante del film cult Febbre da cavallo, da te coscritto con Fabio Frizzi e Vince Tempera. A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
Questo brano è diventato cult e ha attraversato varie generazioni e proprio per questo c’è la voglia di farlo vivere ancora in una proposta più attuale. Ma non sarà una sfida facile!
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv iconico?
Molti artisti hanno provato negli anni a fare versioni diverse di Febbre da cavallo e cercando di coniugarlo con un sound attuale, ma gli esperimenti si sono sempre scontrati con la particolarità di “quel” sound originale, così semplice ma nello stesso tempo così connotato. Ma io sono fiducioso di poter ascoltare la versione del nuovo millennio… così come mi aspetto che canzoni di mio padre come “Parlami d’amore Mariù” possano ancora una volta essere interpretate e personalizzate per confermare il loro successo intramontabile.

MASSIMO NUNZI
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante della serie Sirene. A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
La scelta del leitmotiv di Sirene è motivata dal fatto che è una melodia molto particolare che utilizza una scala diversa dal solito e che permette moltissime manipolazioni tematiche e riarrangiamenti.
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv?
Può essere eseguito con qualunque strumento ed arrangiato in ogni foggia, contiene nel bridge una quinta diminuita che può porre molte problematicità ad un arrangiatore ma anche molte possibilità espressive. Il riarrangiamento di Sirene può portare mille soluzioni impreviste dal punto di vista stilistico... Quindi mi aspetto molto.

PINO DONAGGIO
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante “Ruby Rain” del film Trauma. A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
Di interpretazioni diverse, lente o mosse, ne ho già sentite su internet di molto belle. Il brano è stato scelto perché in pratica è una canzone.
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv?
Il tema ha varie possibilità essendo un leitmotiv d’atmosfera che si adatta parecchio.

FABIO FRIZZI
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante dei film cult Sette note in nero da te co-composto con Franco Bixio e Vince Tempera. A tuo avviso come motiveresti tale scelta?
La scelta del tema principale tratto dal film di Lucio Fulci Sette note in nero, che ho scritto in compagnia di Franco Bixio e Vince Tempera, quello con il carillon, per capirci, è venuta da due considerazioni. La prima è che si tratta di un tema apparentemente semplice, che fa incontrare un loop freddo, ripetitivo e cristallino con una melodia/armonia orchestrale e dissonante. Da questo strano mix nasce il senso di una tensione che cresce, inesorabile. Proprio la fusione delle due matrici crea un contrasto musicale impegnativo da gestire. La seconda è che questo tema ha ispirato anche la fantasia di un grande regista americano, Quentin Tarantino, che lo ha utilizzato per una scena topica del film Kill Bill - Volume I. I nostri giovani arrangiatori si sentiranno anche un po’ al suo cospetto, lavorando su questa musica.
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv iconico?
Non è semplice pensare ad un arrangiamento nuovo per un tema che conosco da tanti anni. Ma credo che un guizzo di originalità applicato a questa partitura possa rivelare delle buone qualità. Quindi sono curiosissimo di ascoltare le proposte.

ALESSANDRA UMILIANI, FIGLIA DI PIERO UMILIANI
1) I brani selezionati dal contest sono i temi portanti “Cinque bambole”, “Bob and Helen” e “Continuità” dai film 5 Bambole Per La Luna D’Agosto e La morte bussa due volte. A tuo avviso come motiveresti tali scelte?
I tre temi scelti sono sicuramente bellissimi brani, tra i migliori composti da papà. Il mio preferito però è 5 Bambole per la luna d’Agosto. Brano molto orecchiabile, quando lo ascolto mi rimane sempre in testa per ore il motivo del coro e poi c’è la voce inconfondibile di Alessandroni...
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questi leitmotiv?
Trovo molto intrigante l’idea di riarrangiare questi motivi, anche se secondo me dovrebbero comunque non stravolgere troppo il pezzo. Papà iniziò la sua carriera proprio facendo l’arrangiatore, e vorrei augurare a chi si cimenterà nel riarrangiamento di uno dei suoi pezzi, di avere in futuro una carriera ricca di successi come la sua.

MAURIZIO DE ANGELIS
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante del film Piedone lo sbirro. A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
La prima è che si tratta di un tema molto conosciuto e legato indissolubilmente al mondo del Bud Spencer (personaggio amatissimo) più popolare ed umano che ci sia stato, diverso comunque da quello un po' fracassone che interagiva in coppia con Terence Hill. Il tema, con lui sullo schermo, acquista una ‘vitalità’ che è poi quello che rimane nelle orecchie e nei cuori degli spettatori. Tanti spettatori. E quindi è molto conosciuto. L’altro motivo, ma questa è una mia supposizione, è di carattere pratico. Essendo un contest organizzato dal gruppo BIXIO, probabilmente hanno voluto pescare un brano molto rappresentativo nel loro repertorio editoriale, anche per avere il controllo totale del brano senza dover chiedere supporto ad altre società (ma, ripeto, questa è una mia supposizione). Sono comunque molto lusingato da questa scelta.
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv?
Per questa domanda direi che nell’arrangiamento nuovo mi aspetto che venga mantenuto il carattere ‘popolar-malinconico’ del brano, con sonorità sicuramente più attuali, ma non rivoluzionarie. Intendo dire, con questo, un arrangiamento che, per mantenere quella caratteristica, conservi le armonie e la semplicità originali e non si lasci vincere dalla voglia di ‘overdoing’... di fare più di quanto necessario. È un rischio che alcuni arrangiatori corrono: interpretano un arrangiamento come un banco di prova per dimostrare capacità tecnica e soluzioni ‘alternative’ che in questo caso suonerebbero micidiali, a mio parere, perché andrebbero a scapito della linearità originale. A volte è più bravo l’arrangiatore che percepisce il confine tra ciò che sa fare e ciò che invece va fatto... Non bisogna dimenticare la ‘fisiognomica’, mi si passi il termine, del brano originale. Ed avrà fatto il lavoro migliore chi si atterrà a questi parametri. Rimane il fatto che il mio è un parere molto personale... Buon contest a tutti!

PIERNICOLA DI MURO
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante della serie TV Tutti pazzi per amore. A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
Tutti Pazzi Per Amore è stata una serie davvero di successo, quasi un cult per RaiUno, cambiò molto l’impostazione di Fiction di quel periodo (parliamo ormai di 10 anni fa). La musica ebbe un ruolo importante e alcuni temi sono davvero rimasti nella memoria, si creò un connubio davvero forte e onestamente inaspettato. Credo che la scelta di inserire quel titolo nel contest si motiva con queste premesse!
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv?
La serie ha diversi temi, il principale, quello d’amore diciamo, negli anni e nelle stagioni ha subito diversi arrangiamenti anche con full orchestra dal vivo! Sarebbe bello sentirlo in una forma pop, ma aggiornata ai nostri tempi, qualcosa che fonda l’elettronica con archi, oppure viceversa una versione solo intima per due soli strumenti! Aldilà di tutto è un progetto a me molto caro! È passato molto tempo, si è cambiati e diversificati musicalmente ma Tutti Pazzi Per Amore rimane un bellissimo ricordo.

GIORGIO GIAMPA’
1) Il brano selezionato dal contest è il tema portante della serie The Great Hunt (Il cacciatore). A tuo avviso come la motiveresti tale scelta?
“The Great Hunt” è un brano dinamico che offre spunti per essere riarrangiato in molti generi diversi, anche molto lontani da quello di partenza.
2) Cosa ti aspetti da un riarrangiamento di questo leitmotiv?
Mi farebbe piacere sentire degli stravolgimenti totali e vedere una grande partecipazione delle compositrici di cui abbiamo un gran bisogno per pareggiare un settore del cinema troppo mono-gender.
