Nasce in Italia la prima agenzia di management concepita per i compositori, “Ezechiele 25:17”: Intervista alle fondatrici

Ezechiele 25:17 - The First. The Bold. The Italian Soundtrack Dealers.
Intervista esclusiva a Diletta Beci e Cristiana Gizzarelli
Nasce (finalmente) in Italia la prima concreta agenzia di management concepita per i compositori, dal nome più che mai cinefilo “Ezechiele 25:17”: estrapolato dal film Pulp Fiction in cui il personaggio di Jules Winnfield, interpretato da Samuel L. Jackson, recita il versetto come introduzione a un atto violento, ritenendolo “adatto all’occasione”. Questa versione, puramente inventata, è diventata celebre per la sua forza espressiva e per l’impatto che ha avuto nel contesto della pellicola.
Difatti, e come sempre per noi Italiani che giungiamo alla meta in ritardo sui tempi pur avendo idee, competenze e storicità artistiche superiori, il più delle volte, al resto del mondo, nel Bel Paese che ha sfornato compositori di musica applicata alle immagini più noti internazionalmente, vere e proprie icone della Film Music quali Ennio Morricone, Mario Nascimbene, Riz Ortolani, Piero Umiliani, Luis Bacalov, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Pino Donaggio, Nicola Piovani, etc. etc. etc., non era ancora presente un’agenzia di questo tipo. Siamo andati ad intervistare le due deus ex machina Diletta Beci e Cristiana Gizzarelli, le quali avendo un lungo e proficuo percorso professionale nell’ambito della musica e del cinema, hanno messo in piedi Ezechiele 25:17, germogliata dalla sinergia tra due creative agency: MetatronGroup e Operà Music. Diletta Beci è una executive producer, con un’esperienza ultraventennale e un consolidato passato nel booking musicale, ed oggi si occupa di progetti legati al mondo del cinema e della televisione, nell’ambito di music supervision, scoring and production e dei servizi audio. Cristiana Gizzarelli ha radici nella musica classica e un solido percorso nel settore musicale. Coordina e gestisce la produzione esecutiva delle colonne sonore, con una visione trasversale tra diritti, creatività e strategia.

Diletta Beci

Cristiana Gizzarelli
CS: Ho dato come titolo a questa intervista il vostro cinefilo claim per promuovere “Ezechiele 25:17”, la prima agenzia in Italia di management concepita per i compositori di musica applicata alle immagini: The First. The Bold. The Italian Soundtrack Dealers. Da dove nasce, e da chi, questa idea progettuale dedicata al mondo delle Soundtracks seppur non da un punto di vista discografico o editoriale produttivo classico? E perché questo simpatico claim e nome, sempre cinefilo tout court, per l’agenzia?
Ezechiele 25:17: L’idea nasce dalla volontà di colmare un vuoto evidente: in Italia mancava un’agenzia interamente dedicata al management dei compositori di musica per immagini, che li rappresentasse in modo strutturato, competente e focalizzato sul loro percorso artistico. Siamo partite dall’ascolto diretto dei loro bisogni, spesso ignorati o relegati ai margini delle logiche discografiche o editoriali tradizionali, ma anche da uno sguardo internazionale, osservando modelli virtuosi già attivi all’estero, dove la figura del Composer ha una visibilità e un riconoscimento ben diversi. “Ezechiele 25:17” è un nome che dichiara sin da subito la nostra identità: cinefila, ironica, un po’ irriverente. Il claim “The First. The Bold. The Italian Soundtrack Dealers” è un gioco tra la retorica epica dei trailer e il nostro desiderio di ribaltare le logiche del settore, mettendo finalmente i compositori al centro della scena. Come nella scena iniziale di Pulp Fiction ci siamo resi conto di dover esplorare una nuova idea imprenditoriale ma senza nessuno scopo criminale, da qui la scelta di celebrare a nostro modo la cifra stilistica di Tarantino, confidando possa essere solo di buon auspicio.
CS: Sia tu Diletta che Cristiana avete entrambe carriere di notevole spessore nell’ambito della musica e ad ampio spettro, come ampiamente delineato nella mia introduzione a questa intervista. Cosa vi aspettate che accada, grazie a questa nuova avventura cinemusicale, nella vostra vita professionale?
EZ: Questa nuova avventura rappresenta per entrambe un’evoluzione naturale del nostro percorso. Dopo anni di lavoro in ambiti diversi ma complementari della musica, tra discografia, live, promozione e audiovisivo, sentivamo il bisogno di creare qualcosa che ci somigliasse davvero, mettendo al centro visione artistica, competenze e relazioni costruite nel tempo. Ezechiele 25:17 nasce proprio dall’unione delle nostre forze: ognuna porta con sé l’esperienza e la visione maturata all’interno delle rispettive realtà professionali, Operà Music da una parte, Metatron dall’altra. Due agenzie creative che collaborano attivamente e che credono nel valore della musica applicata come linguaggio artistico e narrativo. Con Ezechiele 25:17 ci auguriamo di generare un cambiamento concreto, non solo per noi, ma soprattutto per i compositori che rappresentiamo: dare loro maggiore visibilità, tutele più solide e nuove opportunità, in Italia e all’estero. Per noi è un progetto che unisce passione e strategia, cuore e struttura. E questo, nel nostro percorso, è già un traguardo importante.
CS: Su quale base creativa, ispirativa e intuitiva avete selezionato i primi compositori dell’agenzia?
EZ: La selezione dei primi compositori è avvenuta in modo molto naturale, guidata da affinità artistiche e da una stima profonda, maturata negli anni. Sono tutti autori versatili, con identità musicali forti e riconoscibili, capaci di attraversare linguaggi e generi mantenendo una visione chiara e personale. Abbiamo scelto di partire con artisti che condividessero non solo il talento, ma anche lo spirito del progetto: la volontà di costruire un nuovo spazio, più libero e consapevole, per la musica applicata alle immagini. Al momento il nostro approccio è principalmente basato su scouting diretto, ma riceviamo con piacere proposte da compositori che si riconoscono nella nostra visione. Valutiamo ogni submission con attenzione, anche in base alla compatibilità con la linea artistica dell’agenzia. Ci si può mettere in contatto con la nostra agenzia alla seguente mail: score@ezechiele2517.com

CS: In un momento così particolare e complesso per la musica da film in Italia – tra difficoltà nella divulgazione, scarsa visibilità sui social e problemi nella produzione – cosa significa creare, per la prima volta, un’Agenzia che si impegni davvero a rappresentare i compositori? Un’agenzia che si batta per il loro lavoro, spesso poco riconosciuto e mal retribuito, anche da quei film per cui scrivono colonne sonore che poi non ottengono una distribuzione seria ed efficace come un tempo?
EZ: Significa assumersi una responsabilità. In un contesto in cui il lavoro del compositore per immagini è spesso invisibile, mal riconosciuto e sottopagato, abbiamo sentito l’urgenza di creare un’agenzia che non fosse solo una vetrina, ma una struttura concreta di tutela, valorizzazione e promozione. Il mercato oggi è fragile, la distribuzione a volte inesistente, e troppo spesso chi firma una colonna sonora non riceve né il giusto spazio né il giusto compenso. Ezechiele 25:17 nasce proprio per questo: per affermare il valore culturale, creativo ed economico della musica per immagini, e per difendere chi la scrive, spesso in condizioni complesse, ma con un altissimo livello artistico.
CS: Quale futuro vi immaginate per la Colonna Sonora, non soltanto quella prettamente di casa nostra?
EZ: Immaginiamo un futuro in cui la colonna sonora avrà un ruolo sempre più centrale, non solo nel cinema, ma in tutte le forme di narrazione audiovisiva: serie, documentari, videogiochi, branded content. La musica applicata sta diventando un linguaggio sempre più strategico, capace di costruire senso e profondità emotiva, oltre l’immagine. A livello internazionale vediamo una crescente attenzione verso i compositori, sia in termini di riconoscimento autoriale che di opportunità professionali. In Italia ci auguriamo che il settore sappia cogliere questo slancio e valorizzare pienamente il grande talento che abbiamo, anche schiudendosi a un dialogo più aperto con le produzioni internazionali. La colonna sonora non è un accessorio: è struttura narrativa, è identità, è memoria. Il nostro lavoro va in quella direzione.
Un sentito ringraziamento alla disponibilità e cortesia di Diletta Beci & Cristiana Gizzarelli, nonché all’ufficio stampa Nicoletta Zagone.