Interviste
Incontro con l’artista di The Artist, il compositore premio Oscar Ludovic Bource
Scritto da Paolo Eustachi   
Giovedì 27 Dicembre 2012

ludovic_bource_02.jpgIncontro con l’artista di The Artist, il compositore premio Oscar Ludovic Bource

Nato nel 1970, Ludovic Bource ha legato il suo nome all’ottava arte attraverso la sua stretta collaborazione con il regista franco-lituano Michel Hazanavicius. All’età di otto anni inizia a suonare la fisarmonica e alcuni anni più tardi riesce ad affermarsi come musicista in diverse manifestazioni culturali, feste e matrimoni.
Successivamente frequenta le scuole di musica di Saint – Brieux e Vanne per poi accedere alla Scuola Superiore di Jazz  SIM a Parigi.  
Nel 1995 entra in contatto con Michel Hazanavicius per cui inizialmente compone la musica per tre spot pubblicitari e per il film Mes amies cui fanno seguito i due film di successo della serie OSS 117 (Le Caire nid d’espions, 2006 e Rio ne repond plus, 2009).
Collabora inoltre con la Band Svinkels e con il cantautore Alain Bashung  e il compositore Kamel Ech-Chek
(1963 – 2011).
Il grande successo della sua carriera arriva con la colonna sonora scritta per il film muto The Artist, realizzato nel 2011 sempre con la regia di Hazanavicius, cui sono andati i prestigiosi riconoscimenti dei premi Oscar, Cesar e Golden Globe.

Abbiamo incontrato il musicista francese a Cinecittà in occasione della presentazione del suo nuovo Laboratorio di musica per film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

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La musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini
Scritto da Massimo Privitera   
Venerdì 16 Novembre 2012

foto_federico_landini.jpgLa musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

Colonne Sonore nel suo excursus tra le carriere cinemusicali di compositori italiani di ieri e di oggi, tra noti e semisconosciuti, per le sue interviste sui generis ha avuto il piacere di incontrare Federico Landini, che ultimamente ha scritto le musiche per il film commedia di Maurizio Casagrande, Una donna x la vita con Neri Marcoré. Landini, che ad oggi compone per lo più spot televisivi (ne ha all’attivo più di 300, tra i quali Adidas, McDonalds, Agip, Ferrero, Sony, Telecom, Pepsi, Bulgari), ha prestato la sua arte musicale al teatro (con autori quali Antonio Calende, Maurizio Casagrande, Claudia Poggiani e Alberto Bassetti), alla TV, ai documentari (incontrando il grande Maestro Folco Quilici) e sporadicamente al cinema, in ogni caso facendo sì che il suo stile asciutto, concreto, imbevuto di influenze popolari, pop, sperimentali, classiche ed etniche, abbia sempre centrato le tematiche espresse dalle sue committenze.

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“Il rispetto per l’immagine” è l’undicesimo comandamento per un compositore: Intervista esclusiva a Fabio Frizzi
Scritto da Massimo Privitera   
Giovedì 15 Novembre 2012

foto_fabio_frizzi_piano.jpg“Il rispetto per l’immagine” è l’undicesimo comandamento per un compositore: Intervista esclusiva a Fabio Frizzi 

Colonne Sonore, nel proseguire con le sue interviste sui generis ai compositori italiani di ieri e di oggi, ha avuto l’immenso piacere di scambiare una lunga chiacchierata con un caro amico che ci segue da sempre, il Maestro Fabio Frizzi, il quale ci ha svelato tanti aneddoti in riferimento ai titoli più importanti della sua sterminata carriera di autore di musica applicata, attraverso la quale è venuto a contatto con i nomi più illustri della Settima & Ottava Arte; tra i registi Steno, Luciano Salce, Vittorio Sindoni, Sergio Corbucci e Lucio Fulci, tra i compositori Carlo Rustichelli, Armando Trovajoli, Franco Bixio e Vince Tempera, con gli ultimi due formando fin da giovanissimo il celebre trio Bixio-Frizzi-Tempera. Con il trio, Frizzi (nato a Bologna il 2 luglio del 1951) ha creato temi che oggi ricordiamo ancora per la loro grande cantabilità e poetica semplicità, basti citare i celeberrimi leitmotiv di Fantozzi e Febbre da cavallo. Sia al Cinema che in TV, sia con il trio che in solitaria, ha abbracciato diversi generi cinematografici, lo spaghetti western, il polizziottesco, la commedia, l’horror in tutte le sue derivazioni, l’azione e il dramma. Ha stretto sodalizi duraturi e professionalmente alti, tra cui quello più importante con Lucio Fulci (Sette note in nero è tra quelle partiture talmente riconoscibili e famose che persino Tarantino l’ha utilizzata in un suo film, Kill Bill volume 1!).

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CSC LAB – Musica per film: Intervista esclusiva ad uno dei curatori, Giovanni Rotondo
Scritto da Massimo Privitera   
Mercoledì 14 Novembre 2012

foto_giovanni_rotondo2.jpgCSC LAB – Musica per film (Direttore Artistico: Ludovic Bource): Intervista esclusiva ad uno dei curatori, Giovanni Rotondo

Avrà inizio il 17 dicembre 2012 e si concluderà il 1 marzo 2013 il rinomato Laboratorio musica per film che organizza il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. I Docenti responsabili del laboratorio sono Federico Savina, Giovanni Rotondo e Sergio Bassetti. L'offerta didattica del CSC-LAB Musica  per film pone al centro del percorso formativo preparazione e competenze del compositore, con particolare riguardo a coloro che intendano approfondire, aggiornare, sperimentare il proprio talento in funzione del mezzo cinematografico. Di seguito riportiamo la news pubblicata sulle nostre pagine: http://www.colonnesonore.net/news/scuole-e-corsi/2302-ludovic-bource-direttore-del-laboratorio-di-musica-per-film-del-centro-sperimentale-di-cinematografia.html

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La musica per film: un nuovo paradigma. Intervista esclusiva a Stefano Mainetti
Scritto da Massimo Privitera   
Lunedì 15 Ottobre 2012

stefano_mainetti.jpgLa musica per film: un nuovo paradigma. Intervista esclusiva a Stefano Mainetti

Colonne Sonore in questa occasione, per le sue interviste sui generis ai compositori nostrani di ieri e di oggi, ha il piacere di fa conoscere l’arte cine-musicale di un bravissimo, colto e autorevole compositore italiano, che abbiamo già trattato innumerevoli volte nella nostra rivista, sia quella web attuale che quella di una volta cartacea (precisamente il bimestrale n° 6): il Maestro Stefano Mainetti.
Un uomo che ha dedicato la sua passione musicale a creare fin dagli esordi delle composizioni corpose, altamente melodiche, a tratti sperimentali, sempre in sintonia perfetta con le immagini da commentare. E proprio attraverso i titoli più importanti della sua lunga carriera, che ha spaziato tra gli Stati Uniti e il nostro paese, potrete, in questa estesa intervista, conoscere a menadito l’opera fondamentale di un autore che è stato sinora, irragionevolmente, poco sfruttato dal nostro Cinema mainstream. Mainetti (nato a Roma l’8 agosto del 1957) ha uno stile che dopo diversi ascolti ammalia, con la sua classicità sinfonica intrisa di forti predominanze armoniche moderne e mai banali; basti citare le meravigliose musiche per la fiction Rai in tre annate
Orgoglio o per i film d’azione Made in USA, come Talos, l’ombra del faraone e The Shooter. O l’immensa e profonda produzione colossale profusa di temi stupendi per la Sacra Bibbia in audio-libro dal titolo The World of Promise (leggere intervista).

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E.T. compie 30 anni: la musica di Williams risplende nella nuova edizione Blu-ray
Scritto da Redazione   
Venerdì 12 Ottobre 2012

Su gentile concessione dell’autore, pubblichiamo la traduzione di un articolo sulla colonna sonora di E.T. di John Williams apparso sul sito web della Film Music Society (http://www.filmmusicsociety.org), associazione statunitense dedita alla preservazione e alla promozione culturale della musica applicata al cinema.

E.T. compie 30 anni: la musica di Williams risplende nella nuova edizione Blu-ray
di Jon Burlingame

John Williams nei primi anni '80“John Williams è E.T.” – Steven Spielberg, 1982

La musica del compositore John Williams per il film E.T. l’extraterrestre (E.T. The Extra-Terrestrial) è una delle colonne musicali più amate di ogni tempo: si libra in aria,  è potente. E soprattutto colpisce al cuore.

Williams ha composto e registrato la leggendaria partitura in tre mesi. A distanza di 30 anni, ciò che il compositore ricorda di quell’esperienza è la difficolta del compito assegnatogli e quanto duramente dovette lavorare per raggiungere gli alti obiettivi del suo collaboratore per antonomasia, il regista Steven Spielberg.

In occasione del suo trentesimo anniversario, E.T. l’extraterrestre viene pubblicato questo mese in una nuova edizione Blu-ray con un nuovo missaggio audio in surround a 7.1 canali che mette in mostra la colonna sonora premio Oscar di Williams con una brillantezza senza precedenti.

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La musica per immagini: un elogio del finito! Intervista esclusiva a Stefano Lentini
Scritto da Massimo Privitera   
Giovedì 11 Ottobre 2012

foto_stefano_lentini_1.jpgLa musica per immagini: un elogio del finito! Intervista esclusiva a Stefano Lentini

Colonne Sonore per le sue interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente questa volta incontra un giovane autore di musica applicata ponendogli le nostre due classiche domande cine-musicali e i titoli della sua filmografia che a parere della redazione sono i più significativi nel suo percorso artistico-musicale. Parliamo di Stefano Lentini, compositore polistrumentista romano dalle mille sfaccettature stilistiche, un autore che passa agevolmente dalle sonorità sinfoniche a quelle elettroniche, dal rock al pop al folk, dalle influenze popolari nostrane a quelle esterofile con un uso accurato della strumentazione e degli arrangiamenti di vari organici, che siano piccoli ensemble o compagini orchestrali e corali di maggior rilievo (collaborando con l’orchestra di Roma, l’A.M.I.T., la Roma Sinfonietta e The National Bulgarian Symphony Orchestra). Lentini, uno dei pochi compositori italiani esperti in sound design e sonorizzazione, firma dal 2004 le musiche per produzioni cinematografiche e televisive, passando dai documentari (Sfiorando il muro, selezionato alla 69ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Skin Deep, Fumo nero all’orizzonte) ai corti (La nuova armata Brancaleone del compianto Mario Monicelli), dagli spot ai reportage per la nota trasmissione Rai Ballarò, dai film per la TV (Il sorteggio con Beppe Fiorello e Bakhita entrambi di Giacomo Campiotti) al Cinema (Shooting Silvio) e teatro.

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La musica da film è senso narrativo: Intervista esclusiva a Francesco Cerasi
Scritto da Massimo Privitera   
Mercoledì 12 Settembre 2012

foto_francesco_cerasi.jpgLa musica da film è senso narrativo: Intervista esclusiva a Francesco Cerasi

Si sono appena concluse le vacanze estive e Colonne Sonore riparte con le interviste sui generis ai compositori italiani di ieri e di oggi. Come domande, i titoli più rappresentativi della loro filmografia cine-musicale e come risposte, libero sfogo al compositore di raccontarsi in prima persona senza filtri e con profonda sincerità, così da delineare egli stesso il percorso che l’ha condotto a scrivere musica per immagini. Riprendiamo proprio il percorso di queste interviste particolari imparando l’arte di un giovane autore di musica applicata, classe 1980, romano e dal 2004 a stretto contatto con Tv e Cinema: Francesco Cerasi.  
E’ l’ideatore del primo esperimento di “audio arte” in Italia. Il 15 maggio 2010, con il sostegno del Ministero dei beni culturali e della sovrintendenza della Galleria Nazionale d’arte moderna, ha presentato le proprie composizioni ispirate ad opere rappresentative e iconografiche dell’arte figurativa del Novecento. 
Ha vinto il Nastro d’Argento nel 2011 per la miglior canzone originale, “Amami di più”, dal film
Se sei così ti dico sì con Emilio Solfrizzi.

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The Brave Music of Patrick Doyle – Exclusive interview
Scritto da Maurizio Caschetto   
Lunedì 10 Settembre 2012

Merida, the main character of Disney/Pixar

The new Disney/Pixar heroine is a princess with thick, curly red hair: she's Merida, the main character of Brave, the new animated film produced by the brilliant dream factory led by John Lasseter. This time, it's a joyously fairytale set in medieval Scotland. As always in Pixar films, a particular attention was paid to the musical score: after Randy Newman and Michael Giacchino, this time it happened to Scottish composer Patrick Doyle to put music on the amazing CGI imagery and landscapes of the most important and iconic animation studio of the world. The musician beloved by director/actor Kenneth Branagh, fresh from the success of his most recent works (the Marvel comic-book movie Thor and the prequel/remake Rise of the Planet of the Apes), dove into the project with enthusiasm and composed one of his most inspired scores in recent years. In this exclusive interview with ColonneSonore.net, Patrick Doyle talks about Brave, his collaboration with Kenneth Branagh and his personal vision of film music.

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Coraggiosa e ribelle: la musica di Patrick Doyle per "Brave" – Intervista esclusiva
Scritto da Maurizio Caschetto   
Lunedì 10 Settembre 2012

Merida, la protagonista del nuovo film Disney/Pixar

La nuova indomita eroina della Disney/Pixar, una principessa dalla folta chioma rossa e riccioluta, è sbarcata nei cinema italiani ed è nuovamente grande successo per l'ormai leggendario studio d'animazione. Merida è la protagonista di Ribelle – The Brave (Brave), il nuovo lungometraggio prodotto dalla geniale “fabbrica dei sogni” di Emeryville capitanata da John Lasseter, una fiaba ambientanta nella Scozia medievale. Come sempre nei film della Pixar, un'attenzione particolare è stata rivolta alla parte musicale del film: dopo Randy Newman e Michael Giacchino, è toccato stavolta al compositore scozzese Patrick Doyle commentare le sempre incredibili immagini della migliore animazione computerizzata su piazza. Il musicista prediletto dal regista/attore Kenneth Branagh, fresco del successo delle sue più recenti opere (il cine-comic della Marvel Thor e il prequel/remake L'alba del pianeta delle scimmie), si è tuffato con entusiasmo nel progetto ed ha regalato al cartone animato una delle sue partiture più ispirate degli ultimi anni. In questa intervista esclusiva, Doyle ci parla di Brave, della sua collaborazione con Kenneth Branagh e della sua personale visione sulla musica applicata al cinema.

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L’eleganza neoromantica alla “francese” di una carriera illustre: Intervista esclusiva al padre cinemusicale di Love Story, Francis Lai
Scritto da Massimo Privitera & Marco Werba   
Lunedì 25 Giugno 2012

foto_francis_lai3.jpgL’eleganza neoromantica alla “francese” di una carriera illustre: Intervista esclusiva al padre cinemusicale di Love Story, Francis Lai

Colonne Sonore, grazie all’amico compositore Marco Werba che è andato a Parigi ad incontrarlo, ha avuto l’immenso onore di poter intervistare il grande compositore francese Francis Lai, autore di molteplici colonne sonore di successo. Il celebre Maestro (nato a Nizza il 26 aprile del 1932) è noto ai più per la sua partitura da Oscar per l’arcinota storia strappalacrime Love Story di Arthur Hiller e per il suo lungo sodalizio (ben 33 film insieme!) con il famoso regista francese Claude Lelouch. Lai nella sua lunga carriera come musicista, arrangiatore, compositore e cantautore (le sue canzoni sono state interpretate da celebrità quali Edith Piaf, Mireille Mathieu, Charles Aznavour, Ella Fitzgerald e Yves Montand, giusto per citarne alcuni!) ha frequentato diversi ambienti musicali, dai night club alle balere, dalla radio alla televisione. Proprio grazie a Lelouch approda al cinema divenendo celebre con la OST di Un uomo, una donna (Un Homme et une femme, 1966), con un leitmotiv altamente melodico divenuto un vero e proprio tormentone a quell’epoca e che tuttora rappresenta il tema d’amore nostalgico e straziante per eccellenza, abusato in tv e in molti altri ambienti appositamente per simboleggiare l’amore tormentato (lo stesso si può dire, e se ne accentua la percezione, per il leitmotiv di Love Story, Ndr).

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